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Su questo tumulo giace un cumulo di rovine
ammonticchiate fin dall’incauta nascita sul sepolcro dell’esistenza.
Ma non crediate voi passanti che lo yogurt della vita
sia stato per lui il nettare da cui suggere muggendo gioia.
L’uomo che qui riposa si gode statico il fresco del nulla
e più non aspetta ansioso l’alba per porre fine al puro terrore della notte
quando risorgenti allucinazioni dardeggiavano l’incubo intero della vita.