Incipit di un romanzo inedito di Meeten Nasr
Capitolo I
Sera del 1° settembre 1976
Intanto che ne è del progetto di una autobiografia? La risposta che subito mi si affaccia è: primum vivere. Ma andrebbe anche fatta qualche riflessione più seria, senza farsi disturbare dal telefono o dagli amici ma soprattutto senza farsi turbare dalle fobie, dai desideri, dal timore di essere abbandonati. E ciò potrà avvenire solo quando la riflessione stessa diventerà il senso di sé, la compagnia desiderata, l’amante totale.
3 settembre 1976
Ripenso alle varie peripezie e alla crisi che il mese scorso, passato a Londra con Angela (mia attuale compagna) ha generato: lacerazioni, dubbi, regressioni che hanno vanificato ogni tentativo di stabilire fra noi rapporti di affetto e di studio, di aiuto reciproco, almeno. Impossibile reprimere la ripetizione di quei gesti di difesa che alla fine terminavano in un rinnovo di angosciosa instabilità. Inizio così oggi a scriverne su questo quaderno, spero con continuità.
Capitolo I
Sera del 1° settembre 1976
Intanto che ne è del progetto di una autobiografia? La risposta che subito mi si affaccia è: primum vivere. Ma andrebbe anche fatta qualche riflessione più seria, senza farsi disturbare dal telefono o dagli amici ma soprattutto senza farsi turbare dalle fobie, dai desideri, dal timore di essere abbandonati. E ciò potrà avvenire solo quando la riflessione stessa diventerà il senso di sé, la compagnia desiderata, l’amante totale.
3 settembre 1976
Ripenso alle varie peripezie e alla crisi che il mese scorso, passato a Londra con Angela (mia attuale compagna) ha generato: lacerazioni, dubbi, regressioni che hanno vanificato ogni tentativo di stabilire fra noi rapporti di affetto e di studio, di aiuto reciproco, almeno. Impossibile reprimere la ripetizione di quei gesti di difesa che alla fine terminavano in un rinnovo di angosciosa instabilità. Inizio così oggi a scriverne su questo quaderno, spero con continuità.