Intervista a due
donne residenti in Grecia di Zoé Varier (France Inter)
Marie Laure
E’ un’interprete francese che vive e lavora da vent’anni nel nord della
Grecia.
ZV - Mi può spiegare in che modo
la sua vita è cambiata da quando il Paese è sotto sorveglianza finanziaria?
M - Praticamente da un punto di
vista finanziario non sono mai stata ricca, non avevo un bel conto in banca e così sono stata
colpita più duramente e più rapidamente di altri. Le condizioni di lavoro sono
peggiorate e i salari sono diminuiti.
ZV - E’ successo a lei
direttamente?
M - Sì, mi hanno proposto, per
mantenere il mio posto di lavoro in azienda, di inquadrarmi come operaia, con
qualificazione zero e salario corrispondente, mentre prima lavoravo come
assistente all’export, un posto qualificato che richiedeva la conoscenza di più
lingue. Risultato: lavoro ora a metà del mio salario precedente.
ZV - Quanto guadagna ora?
M - All’inizio della mia carriera
prendevo 1.400 euro e adesso ne prendo 780.
ZV - Da un giorno all’altro?
M - Sì.
ZV - E qual è la sua qualifica?
M - Ho un alto profilo: due
lauree e vari certificati di lingua.