“Sto insomma cominciando a capire un paio di cose
(…) ho capito che anche gli studi letterari, alla fine, sono una lotta tra
bande, e che gli autori non sono altro che occasioni per fare sfoggio delle
proprie smisurate ed egolatriche doti ermeneutiche. Che devono necessariamente
esercitarsi contro le sconfinate ed egolatriche doti ermeneutiche di qualcun
altro. Se si diventa critici, dunque, la prima cosa da fare è scegliere in che
cordata stare e allinearsi…” (pag 139, Dario Ferrari, La ricreazione è
finita, Sellerio, Palermo 2023).
Altro frammento che dà da pensare: "A volte uno si crede giovane, e invece è soltanto incompleto." (pag 463).
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