venerdì 3 luglio 2015

Racconti più sperimentali fra quelli già editi

 Flash


tutti questi flash negli occhi… pugni di riso per gli sposi… fotografati io e la bara; io senza la bara; io e la mamma; io senza la mamma… sempre io al centro… altrimenti io e la mamma abbracciati
"Ma, ecco, è lei! E' lei!" al mio fianco sul sagrato… vestita di bianco, radiosa… ha un velo semitrasparente davanti al viso per nascondere pudicamente l'emozione ("C'era sangue sulla facc…?") la sua espressione dolce, ridente, gli occh…
tutti aspettavano noi qui fuori: il sindaco, i conoscenti, i giornalisti, i carabinieri… la città intera (la famiglia e la città tutta piangono la perdit…
riunita per festeggiarci… gente venuta anche da fuori… abbracci, strette di mano, la gioia collettiva, spontanea per la felicità di due giovani così belli… non osano baciare la sposa perché è velata e un po' ritrosa… allora stringono la mano a me, m'invidiano… lei irradia luce da tutto il corpo, fa sbocciare la primavera tutt'intorno… la gente la vuole guardare (quello sfregio sull'occhio…
non riusciva più a vedermi… a tentoni nel buio… cercava un me che non riusciva più a trovare
il vento è così dolce e gentile e noi così leggeri che potremmo essere trasportati su una nuvola (no, è impossibile che mi guardi da lassù) le persone ci portano in palmo di mano (uno scricchiolio quasi silenzioso) in onore della giovinezza, della felicità! (un cedimento di qualcosa… cosa avrà ceduto per prima? una falange, una costola? nella spinta contro il muro o giù per le scale) la gente ci solleva, ci porta in trionfo… con le mani riusciamo a sfiorare le fronde degli alberi, i fiori… come bambini sulle altalene… inebriata dal profumo, lei respira profondamente (era mai successo in cantina?) ma saliamo sempre di più, trasportati… entriamo dentro l'ombra fresca, odorosa (a un certo punto una sostanza più scura, più densa) degli alberi (le mani lordate, grondanti, dove…?