lunedì 14 maggio 2012

Dal discorso di Julien Sorel prima della condanna a morte

"... Ho perciò meritato la morte, signori giurati. Ma quand'anche fossi meno colpevole, vedrei degli uomini che, senza essere trattenuti da quel che la mia giovinezza può meritare di pietà, vorranno punire in me e scoraggiare quella classe di giovani che, nati in una condizione inferiore e oppressi in qualche modo dalla povertà, hanno avuto la fortuna di procurarsi una buona educazione e l'audacia di mescolarsi a quella che l'orgoglio dei ricchi chiama società.
"Ecco il mio delitto, signori; ed esso sarà punito con tanta più severità, in quanto io non sono affatto giudicato dai miei pari..."


Stendhal, Il rosso e il nero, Mondadori, Milano 1990, p 533

Nessun commento: